Se fai il terzista in realtà NON sei un Vero Imprenditore.
Hai deciso di metterti in proprio probabilmente per non lavorare “sotto padrone” ma non hai mai fatto il vero salto di mentalità.
Ti accontenti di campare con i ridicoli margini che il cliente ha deciso di lasciarti dopo averti spolpato come un osso e frugato nelle tasche.
Tu non hai nessun controllo su:
✘ i suoi prezzi di vendita,
✘ sulle strategie di vendita al cliente finale,
✘ sulle quantità reali che vengono vendute,
✘ sull’andamento della domanda,
✘ sulla marginalità.
Lo so che ogni volta che scopri il prezzo a cui il tuo cliente vende il suo prodotto finito, ti incazzi come una pantera e imprechi contro tutti i Santi!
Mi sembra di sentirti:
“…Porc@*^!%¡’ a me rompono i C°@l!o^i per pochi centesimi, poi loro hanno il 200% di ricarico sti … B@§tàXdI! … oltretutto non capiscono un …C@xXo!”
Come ti viene in mente di poter crescere e prosperare se affidi completamente la crescita e lo sviluppo della tua azienda alla capacità di terzi di progettare e vendere ?
Cioè fammi capire:
non ti fidi della tua ombra, dei tuoi più stretti collaboratori che lavorano con te da anni, li consideri tutti dei mezzi coglioni incapaci e invece dai piena fiducia alle Super-Capacità del tuo cliente ?
Complimenti ! ????????????????
Come pensi di poter raggiungere i tuoi obiettivi, la tua meta, se deleghi il timone di comando della tua nave a chi vuole andare nella direzione opposta alla tua ?
É un po’ come se dovessi andare da Milano a Roma nel minor tempo possibile e decidessi di fare l’autostop!
Come minimo ti ritrovi in macchina del primo squilibrato, maniaco seriale, strafatto di coca che passa.
Come e quando pensi di arrivare ?
E soprattutto in che stato arrivi, se arrivi ?
Lo sai che se per raggiungere il tuo obiettivo, decidi di accettare il “passaggio” accetti anche:
✔ Le sue condizioni
✔ I suoi tempi
✔ La sua capacità di guidare
✔ Il percorso che LUI decide di farti fare
✔ La sicurezza del suo mezzo di trasporto
Allo stesso modo dell’autostoppista, quando fai il terzista:
✔ accetti che il cliente decida quante e quali schede elettroniche farti montare (magari a te da solo quelle più rognose) e soprattutto, a quali condizioni ?
✔ accetti che il cliente ordini quando ha bisogno, con i suoi tempi, sempre “per ieri” e sempre più spesso senza programmazione e non quando farebbe comodo a te perché sei più scarico in produzione.
✔ accetti che se il cliente non vende, tu non produci.
Hai le Pick and Place ferme e sei costretto a far fare qualche “lavoretto” ai tuoi collaboratori pur di non farli stare a casa o vederli girarsi i pollici ? Cazzi tuoi, ti risponde il cliente!
✔ accetti di non addebitare al cliente i fermi linea quando non ti spedisce in tempo i componenti che ti da in conto lavoro quando avevi già programmato la produzione e ti tocca stravolgerla per l’ennesima volta per causa sua.
Siamo alle comiche: lui ti fa i conti in tasca e tu subisci, stai muto e continui ad abbassare la testa, giusto ?
✔ accetti che il cliente ti imponga che macchine devi avere o quali comprare per montare le sue schede, magari a suo uso semi-esclusivo finché gli fa comodo, per poi sentirti dire che di te non ha più bisogno, quando non hai nemmeno ammortizzato il 2°anno dell’investimento …
✔ accetti che se il cliente non ti ritira le schede che ti ha ordinato, pur di non discuterci e perderlo, ti tieni tutto sul groppone o meglio sullo scaffale e passi mensilmente a farci la polvere.
Dimmi sinceramente, quante volte sei stato obbligato a mandare giù il boccone avvelenato di un cliente che non ti ha più ritirato un lotto di schede che ti aveva regolarmente ordinato, inventandosi 1000 cazzate ?
Complimenti bella scelta del cazzo, sappi che stai accettando il “passaggio” più pericoloso della tua vita.
Per crescere hai bisogno di soldi, TANTI soldi!
Non solo quelli a cui sei già abituato, per gli investimenti produttivi per “restare competitivo”.
Oggi hai bisogno sempre più soldi per iniziare a fare Marketing.
La cazzata che ti racconti:
“Io sono bravo non mi serve farlo sapere, tanto i clienti lo vengono a sapere da soli”
poteva funzionare negli anni ’80, oggi essere bravi è la condizione minima per star sul mercato.
Oggi se sei bravo a produrre ma non lo sei altrettanto a comunicare sei spacciato.
C’è un’incongruenza grande come una casa, se sei bravo a produrre ma non altrettanto a comunicarlo, non sei più credibile, se sei il migliore, dovrebbero saperlo tutti, non credi ?
Guarda caso i soldi di cui hai disperatamente bisogno per poter fare Marketing, te li crei con il MARGINE ma il tuo cliente lavora accanitamente contro di te per lasciartene sempre meno!
Tu vuoi andare a Roma ma lui vuole andare a Milano.
La sua strategia è:
Riduzione dei Costi per poter diminuire i Suoi Prezzi di Vendita!
Fidati: stai lontano come la peste da chi ragiona così…è una battaglia persa.
Questa gente invece di pensare a differenziarsi e a come poter aumentare i prezzi per aver più margini e re-investire continuamente, pensa solo a fare efficienza e tagliare su tutto.
Come se una persona fuori forma anziché allenarsi intensamente e alimentarsi correttamente, decidesse di tagliarsi una gamba per perdere peso velocemente!
Questa gente è da internare, sono da TSO (Trattamento Sanitario Obbligatorio), credimi non hanno speranza, sono zombie che camminano, usano te e la tua azienda per succhiare qualche goccia di sangue e prolungarsi l’agonia.
Sono spacciati e ancora non lo sanno…fuggi finché sei in tempo!
Oltretutto è una politica folle, chiaramente incompatibile con la tua necessità di aumentare i margini per far crescere la tua azienda.
Hai presente quando il topo dice al gatto:
“siamo nella stessa casa, dobbiamo convivere per sopravvivere”
ma non si rende conto di essere nel gradino più basso della catena alimentare ed essere destinato a finire nel piatto per cena.
Non può esserci partnership tra di voi!
Se hai un servizio indifferenziato, per lui sei una commodity, se non ti sostituisce da un giorno all’altro per il miglior offerente è solo per “pigrizia” per non aver troppi sbattimenti, troppa carta da muovere, omologazioni da fare.
Non per quanto ti sbatti, per i favori che gli fai, i casini che gli risolvi, ti sta usando e non ti rendi conto!
Tu però non puoi più pensare di costruire la tua casa sulle sabbie mobili, così stai affidando il tuo futuro, quello della tua azienda, dei tuoi collaboratori all’inerzia o alla voglia di agire di qualcun altro!
La scelta da prendere è tanto semplice quanto non più rinviabile:
Continui a nascondere la testa sotto la sabbia come hai fatto finora, prosegui con il tuo cucchiaio di merda quotidiano, vai avanti a fare lo “Yes Man” o scegli di alzare la testa, di reagire, di riprenderti quello che ti spetta, di iniziare a guadagnare seriamente.
Se ti trovi in questa situazione non è colpa tua, nessuno ti ha mai insegnato come fare, probabilmente non hai mai nemmeno sperato fosse possibile cambiare ma da oggi sai che c’è una nuova via.
So come fare, lo faccio tutti i giorni, posso farlo anche con te!
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